Nel Sud dell’Olanda molti insediamenti, nati da attività di tipo agricolo, sono sprovvisti dei servizi tipici dei contesti urbani:uffici amministrativi, poste, luoghi di incontro ed intrattenimento. Theo Hauben e Marco Vermeulen hanno immaginato di installare su mezzi di trasporto comuni le facilities necessarie ad una comunità. Su delle basi fotografiche, aberrate per dare un effetto tridimensionale, sono schierati diversi modelli di veicoli, quasi a schematizzare una città mobile, ognuno interpretato per garantire la riconoscibilità della funzione ospitata. Un gioco provocatorio e tremendamente serio: di ogni facility è studiata la configurazione in movimento (le forniture sono pieghevoli e richiudibili) e quella in loco (gli automezzi si trasformano in modo da ospitare le attività per cui sono stati modificati). Per questo progetto non sono state realizzate piante, prospetti o sezione, l’unico supporto e verifica alla progettazione sono stati dei modellini giocattolo, trasformati con precisione maniacale per rappresentare al meglio la fattibilità dell’idea. Tornano alla memoria i camioncini-bazar del Sud-Italia, le biciclette dell’arrotino e lo speaker dell’auto che ripara cucine a gas che dice: -Donne! Approfittatene...-.